Itinerari

Il Pruneto - chiantiDa Firenze alla Basilica di Santa Maria di Impruneta si snoda uno dei percorsi di maggior interesse paesaggistico e storico della provincia di Firenze.

Scandiscono il viaggio ville medicee, case coloniche in mezzo ai caratteristici olivi, vigne e boschi a perdita d’occhio. Preparata la macchina fotografica e i vestiti leggeri, lasciamo l’asfissiante città gigliata e prendiamo, da Porta Romana, il viale del Poggio Imperiale dove svetta la villa omonima, appollaiata sul colle di Arcetri, antico dominio della famiglia degli Amidei. Proseguendo sulla via Imprunetana per Pozzolatico non possiamo non vedere la mole bianca della Villa Corsini a Mezzomonte, circondata da splendidi, quanto inaccessibili, giardini all’italiana.

A sette chilometri, nella posizione scenografica di piazza Buondelmonti, spunta la basilica di Santa Maria di Impruneta con i suoi inconfondibili loggiati e la bella torre campanaria merlata. Inevitabilmente, cominciano i racconti sulle leggende che la riguardano. La costruzione della chiesa pare sia avvenuta dopo il disseppellimento dell’immagine Sacra della Madonna, dipinta, sempre secondo la tradizione, dall’Evangelista Luca e interrata da San Romolo e dai suoi seguaci, allo scopo di proteggerla. Notizie meno suggestive sulla sua fondazione, ma certe dal punto di vista storico, le abbiamo solo dall’XI secolo e una lapide ne certifica la consacrazione, avvenuta il 3 gennaio 1060. La diffusione del culto dell’immagine sacra sviluppò la città e arricchì il santuario di ex voto e opere d’arte di pregevole fattura. La più celebre, una croce processionale in lamina d’argento del 1425, è attribuita a Lorenzo Ghiberti. Nelle sale del museo si trovano paramenti sacri e una collezione di codici miniati, tra i meglio conservati della Regione.
Donatella Pezzoli - Il Nuovo Corriere di Firenze.

Il Pruneto - Basilica di Santa Maria